News

PECCENINI FILOSOFO DA CORSA

02.12.2014 Articles

UNA LAUREA IN FILOSOFIA E LA PASSIONE CORSAIOLA ESPLOSA A 40 ANNI. E ORA IL MILANESE LOTTA CONTRO BABY TERRIBILI

Sarà la laurea in filosofia , un ‘apertura mentale che lo aiuta a comprendere a fondo la propria passione per il motorsport e a non accontentarsi del “ti piace vince­ re facile “, o, più semplicemente , il saggio distacco che deriva dalla maturità degli “anta “: per Pietro Peccenini , classe 1973, non fa alcuna differenza e non rappresenta alcun problema o stranezza ritrovarsi a battagliare in pista con i ragazzini terribili delle formule cosiddette addestrative , tra F.Junior, F.2000 Light e F.Renault 2.0. Lui, pilota milanese con tanto di lavoro nel settore patrimoniale, famiglia e figli, non è uno di quei driver adolescenti con il sogno del­ la Formula Uno, ma sa che è proprio con lo­ro che deve confrontarsi per dimostrare chi sia, migliorarsi e godere di ciò che gli piace . Già questo rende Pietro un “puro ” dell’automobilismo. Un personaggio vero. Senza problemi ad ammettere che la prima volta che si è seduto su un ‘auto da corsa ha avuto paura , perché li ha iniziato un percorso che oggi , invece, gli fa dire: “Mi sento al mio posto . Quando guido mi sento bene”.

Perché sei approdato alle corse soltanto nel 2010?

“La passione si è accesa fin da piccolo ma non ho mai avuto il modo e l ‘opportunità di esprimerla finché la maturità non l’ha “liberata ” e non ho conosciuto Stefano Turchetto (manager della TS Corse , il suo team , ndr) : è grazie a lui che tutto è iniziato. Era il 2009 e quell’hobby divertente si è presto trasformato in qualcosa di serio. Non c’è nulla che sappia regalarmi sensazioni così intense. Nella guida ci si esprime fisicamente, intellettualmente e spiritualmente e ciò rende la cosa molto intensa dal punto di vista esistenziale “. 

Si dice che la nascita di un figlio rende un pilota sempre meno veloce. Tu invece hai iniziato a correre proprio quando sei diventato padre: racconta questa storia quasi “alla rovescia”.

“La lampadina si accese in Inghilterra. Ero li per un corso di inglese, lingua che non conoscevo nonostante mio padre (che nel 1972 ha fondato il Wall Street Institute , ndr). Partecipai a una gara di kart al coperto. Era una corsa per “piloti del­ la domenica”, ma mi divertii molto e vinsi. Da quel giorno a correre in pista, però, ci sono di mezzo vent’anni. Nel frattempo mi iscrissi ad alcuni corsi di guida sicura, compreso uno a Misano alla scuola di Stohr. Fu un’esperienza incredibile che mi cambiò la vita: dominare un mezzo meccanico è tutt’altro che semplice . Ricordo che fui l’unico a prendere appunti. Mi piacque talmente tanto che subito la presi in maniera maniacale, un fattore che forse fa parte del percorso di qualsiasi passione”.

Ma è vero che poi tutto è partito da un annuncio su Autosprint?

“Dal corso a Misano all’annuncio di Autosprint è passata una dozzina di anni… Frequentai altri corsi e guardavo le gare in tv. Poi vissi un periodo con del tempo libero e mi misi a cercare. A fine 2008 trovai l’inserzione di Luca Carluccio, che era un intermediario dei team di F.Junior, e grazie a lui ho conosciuto Turchetto. Andavo in pista solo per divertirmi e non avevo nessuna intenzione di fare gare! Ho avuto la fortuna di trovare subito la persona giusta ed è stato lui ad aiutarmi , spinger­ mi e motivarmi . Ho fatto qualche gara con la F.Junior nel 2009-10 e poi sono passato sulle F.Renault. Le cose erano alla mia por­ tata e abbiamo ottenuto risultati dignitosi, anche perché non abbiamo mai fatto il passo più lungo della gamba”.

E non hai neppure cambiato categoria, magari passando alle ruote coperte: perché?

“Non ha senso vincere facile. Con questo non voglio dire che vincerei di sicuro! Pen­so tuttavia che sia ancora presto per to­ togliermi delle soddisfazioni. Sono ancora un “bambino ” come pilota e ho molto da imparare. Come esperienza ha molto più senso andare a prenderle da giovani che vanno più forte ma non così tanto più for­te, in modo da migliorare. Voglio stare con i ragazzini e con le ruote scoperte perché è li che si impara davvero. Ricordo la mia prima partenza in F.Junior a Varano: con il formulino si partiva in seconda … stacco bene la frizione, metto giù tutto e… invece di inserire la terza metto la prima! Ricordo anche le prime gare sull’acqua come un incubo. Sono state gare molto difficili grazie alle quali ho capito che valeva la pena soffrire per andare forte bisogna lavorare , non basta il talento. Sono convinto che le grandi soddisfazioni arriveranno”.

Che tipo di pilota sei dunque?

“Sono un pilota nella cui vita c’è anche altro, nel senso che non potrei fare solo questo. In ogni caso non riesco a dedicare al motorsport tutto il tempo che vorrei e devo fare delle rinunce dal punto di vista familiare, economico e personale. I weekend di gara sono estenuanti e il lunedì si va in ufficio”.

La tua particolare carriera può essere un esempio?

“Non saprei. Forse può essere utile a qualcuno della mia età con una passione che non ha ancora avuto il coraggio di tirare fuori. Non è mai troppo tardi per essere se stessi e fare le cose ad alto livello. Non arriverò mai in Formula Uno, intendiamoci, ma già correre a questo livello e non sfigurare è un risultato eccezionale”.

Quali i momenti più belli?

“Il debutto a Varano il 27 settembre 2009. Era dal mio primo giorno di scuola che non mi sentivo così … Poi Monza. E il podio nella Formula 2.0 Italia e la vittoria nel F.Light, entrambe nel 2012. Infine il 2013 e il primo contatti con ip iloti dell’Alps a Vallelunga… In un secondo sta la differenza tra un pilota e un fenomeno ed è davvero un abisso”.

Nel 2024 sarai ancora un pilota?

“Sto lavorando perché sia così”. E poi, eventualmente, si può sempre prenderla con filosofia … •

Source: Autosprint (download article) >

Disclaimer

Race weekend and seasonal rates do not reflect and liabilities and/or insurances for the race vehicle. All participants are required to secure damage insurance or a cash bond (fully refundable) to cover any and all subsequent damages, mechanical and cosmetic, to the race vehicle due to incidental occurrences, mechanical failures resulting from negligent driving, crashes, improper gear selections, engine over revs and other forms of negligent behavior up to the full determined value of the race vehicle (approx. EUR 100,000). Fully refundable crash damage deposits and/or insurance are required by the participant prior to the event. Crash deposits shall be refunded after the race season less all monies required for vehicle damage repair should any damages occur. Participant shall be responsible for all damages to the rented vehicle while under participant’s operation.

Rental rates do not reflect and liabilities and/or insurances for the race vehicle. All participants are required to secure damage insurance or a cash bond (fully refundable) of EUR 15,000 to cover any and all subsequent damages, mechanical and cosmetic, to the race vehicle due to incidental occurrences, mechanical failures resulting from negligent driving, crashes, improper gear selections, engine over revs and other forms of negligent behavior up to the full determined value of the race vehicle (approx. EUR 100,000). Fully refundable crash damage deposits and/or insurance are required by the participant prior to the event. Crash deposits shall be refunded after the test event less all monies required for vehicle damage repair should any damages occur. Participant shall be responsible for all damages to the rented vehicle while under participant’s operation.

Please Contact us for more details regarding the arrive and drive program and availability.

Credits

Webdesign: PaperPlane

Photos: Marco Pieri

Disclaimer

Race weekend and seasonal rates do not reflect and liabilities and/or insurances for the race vehicle. All participants are required to secure damage insurance or a cash bond (fully refundable) to cover any and all subsequent damages, mechanical and cosmetic, to the race vehicle due to incidental occurrences, mechanical failures resulting from negligent driving, crashes, improper gear selections, engine over revs and other forms of negligent behavior up to the full determined value of the race vehicle (approx. EUR 100,000). Fully refundable crash damage deposits and/or insurance are required by the participant prior to the event. Crash deposits shall be refunded after the race season less all monies required for vehicle damage repair should any damages occur. Participant shall be responsible for all damages to the rented vehicle while under participant’s operation.

Rental rates do not reflect and liabilities and/or insurances for the race vehicle. All participants are required to secure damage insurance or a cash bond (fully refundable) of EUR 15,000 to cover any and all subsequent damages, mechanical and cosmetic, to the race vehicle due to incidental occurrences, mechanical failures resulting from negligent driving, crashes, improper gear selections, engine over revs and other forms of negligent behavior up to the full determined value of the race vehicle (approx. EUR 100,000). Fully refundable crash damage deposits and/or insurance are required by the participant prior to the event. Crash deposits shall be refunded after the test event less all monies required for vehicle damage repair should any damages occur. Participant shall be responsible for all damages to the rented vehicle while under participant’s operation.

Please Contact us for more details regarding the arrive and drive program and availability.